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"Vivere e non abitare" 
    

 

Osservando l'abitato del pianeta si vede, degradamento, isolamento e una stanchezza ingiustificata spesso causata per indecisioni, e pregiudizi che abitano dentro l'individuo. E' sempre più difficile vive per abitare, al contrario si abita per vivere, si lavora solo per il rispetto del denaro, mercati, terre materie prime, fama prestigio. Inconsapevolmente si e' creata  una concorrenza spietata generando   emozioni di odio e collera, alimentando conflitti inauditi che con il semplice confrontarsi e inter-scambiando le proprie risorse territoriali a vantaggio dell'umanità ci sarebbe una convivenza più intelligente, invece noo!, troppo semplice, egoismi  gelosie invidie e competizioni, hanno  creato comportamenti aggressivi di dominanza  che tutt'oggi sono visibili nelle terre, nelle acque, compresi gli edifici spesso costruiti violentando paesaggi, spogliati, deturpati da furti a volte più simili a mero  vandalismo. Con questa prospettiva, vengono costruiti i nostri sistemi educativi e sociali, le  economie, la tecnologia la scienza, le religioni le culture e i nostri governi. Tutto ciò  ha alimentato una coscienza analitica, che ci da l'idea che noi siamo frammenti separati  dal mondo, isolati gli uni dagli altri e poiché non ci consideriamo parte del mondo, siamo diventati estranei alla natura, agli altri essere umani e anche a noi stessi. Fortunatamente l'uomo evolve imparando dai passati errori, e così oggi cresce il numero dei pensatori progressisti, che fa propria una visione di unità integrata, in cui i confini delle piccole individualità si allargano verso un sistema che include tutto l'ambiente comprese le razze umane. Questa azione nobile e magica allo stesso tempo, non può essere compiuto da un operatore solo, o da soli governi, ma da ogni singolo individuo che ha la responsabilità di identificare la soluzione  del problema dentro di se, sfruttando a pieno la propria intelligenza   acquisendo quel buon senso necessario per iniziare  un percorso di crescita diverso  che a tuttfoggi  ci insegna l'importanza del  vivere e non dell'abitare questo pianeta . Si! È  giusto pensare che qualche volta bisogna guardare  dentro di sè, non possono essere sempre gli altri responsabili della nostra vita e  di tutto l'insieme, Certo! È anche una sfida, ma solo cosi si da a tutto il pianeta  la possibilità di riscattassi dal passato, ponendosi come modello per il futuro. C'è la grande esigenza di riconquistare la fiducia degli uni nei confronti degli altri con l'evidenziazione  dell' utilità sociale, se le piante e gli animali devono alla pari della razza umana sopravvivere su questo pianeta insieme a tutto l'eco sistema, è fondamentale creare un metodo che si avvalga di intelligenze per scegliere  persone che si assumono la responsabilità di prendersi cura dell'intera creazione, mettendosi a disposizione per compiere piccole e grandi azioni per il bene di tutti ma che diventi l'aspirazione di ognuno


 

 
 
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